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Differenza tra stress, stress cronico e burnout

Come comabbere lo stress

Ci si può sentire stressati per diversi motivi, che spesso interagiscono tra loro, generando combinazioni difficilmente districabili.

Lo stress è una risposta del nostro corpo a pressioni esterne, ambientali, e/o interne, psicobiologiche e psicologiche. Le situazioni che possono generare stress sono quindi tante e diverse; non è possibile farne una lista esaustiva. A livello generale, nella vita adulta, tra le situazioni diffuse che producono stress ci sono: problemi finanziari e lavorativi, problemi relazionali, problematiche fisiche, emigrazione, cambiamenti improvvisi di vario ordine, l’essere parte di una minoranza e sperimentare pregiudizi.

ALCUNI MECCANISMI PSICOFISICI ALLA BASE DELLO STRESS

Quando ci troviamo davanti ad una minaccia effettiva e immediata, il nostro corpo produce un numero più elevato di cortisolo, chiamato anche “ormone dello stress”, attivando un complicato processo psicofisico che avvia una serie di funzioni automatiche, come l’aumento della pressione sanguigna.

Questo processo porta il corpo in uno stato chiamato “fight-or-flight”, attacco o fuga, che è molto utile davanti ad un pericolo immediato, risultando di solito adattivo in un primo momento. Quando questo stato corporeo, per diverse ragioni, permane nel tempo, determina uno stato di allerta continua che influenza negativamente processi fisici ed emotivi come la digestione, il ritmo sonno-veglia e l’umore. Con il tempo si genera un disequilibrio psicofisico che crea disagio nello svolgimento della vita quotidiana e nel vivere le relazioni.

Sul sito della Mental Health Foundation vengono presentati tra i possibili segnali di stress: ansia, paura, aggressività, tristezza, irritabilità, frustrazione, depressione. Se si hanno condizioni psicologiche preesistenti di difficoltà inoltre, nel caso in cui ci fossero stati dei miglioramenti, in periodi di maggiore stress queste possono riacutizzarsi.

In ogni caso, il benessere psicofisico diminuisce e lo stress può diventare cronico, ovvero parte della vita quotidiana per un periodo non breve di tempo. Lo stress cronico può generare conseguenze a livello fisico, emotivo, mentale e relazionale.

MIGRAZIONE E STRESS

Nel caso in cui si viva in un paese diverso da quello di origine, diverse esperienze possono risultare, a seconda dei casi, più facili o più complesse da gestire. Le condizioni migratorie possono avere effetti stressanti; come migranti si è infatti parte di una minoranza e ci si deve adattare a sistemi culturali e pratici nuovi.

È possibile che eventi e situazioni che nel contesto originario sarebbero stati vissuti in maniera più serena, durante l’esperienza migratoria possano generare un disequilibrio emotivo notevole. La persona può sperimentare disagio e mettere in questione dinamiche di appartenenza, scelte, relazioni. Ci può essere una diminuzione del livello di autostima, della percezione del valore personale e della sicurezza affettiva.

Se pensiamo poi alla migrazione in una città come Londra, di per sé caotica e stressante, diventa facile capire come possano essere tanti i fattori in grado di generare stress. In particolare, una metropoli come Londra è piena di stimoli di tipo diverso che possono risultare vantaggiosi ma anche avere un effetto negativo sulla salute, se non sono gestiti in maniera da preservare il proprio benessere.

STRESS E STRESS CRONICO

È bene non sottovalutare lo stress, e può essere utile fare una distinzione tra stress, stress cronico e burnout. Lo stress, a piccole dosi, ed in certe situazioni, può essere utile ad affrontare le sfide; ad esempio prima di un esame può portare a studiare bene. L’importante è che, una volta fatto l’esame, lo stress diminuisca significativamente.

Quando lo stress diventa cronico, invece, il corpo e la mente non riescono a tornare ad uno stato di equilibrio. I segnali diventano allora più evidenti e possono coinvolgere più facilmente anche aspetti fisici, inducendo per esempio mal di testa ricorrenti, problemi intestinali e del sonno, senso di esaurimento delle risorse fisiche e mentali. Lo stress cronico è uno stress continuo, spesso generato da situazioni diventate costanti, come una relazione tossica, un sistema di lavoro che sfrutta e non valorizza la persona, problemi finanziari che si protraggono per anni.

Molte situazioni mediche, finanziarie, relazionali ed emotive generate dalla pandemia da COVID-19 possono aver generato diversi tipi di difficoltà pratiche e psicologiche, aumentando così lo stress quotidiano, anche cronico.

IL BURNOUT

Il burnout è un concetto spesso utilizzato in relazione al sistema lavorativo, ma è applicabile anche ad altri ambiti. Quando lo stress anche cronico dura per un periodo piuttosto lungo, si può raggiungere un livello di esaurimento delle risorse fisiche e mentali che porta a stanchezza costante, perdita di motivazione e di senso, irritabilità, sbalzi di umore, sensazione di essere soli, senza speranza.

Il burnout è una forma di alienazione che fa sentire sconnessi, infelici, diminuisce l’autostima e il desiderio di fare.

La vita è spesso piena di impegni e può essere difficile capire che lo stress sta prendendo il sopravvento, generando una situazione duratura di malessere. Si può, però, lavorare sulla percezione di sé, del proprio corpo e delle proprie emozioni per gestirlo in maniera più consapevole, e prevenire un accumulo “tossico”.

RICONOSCERE I SEGNALI PERSONALI DI STRESS

L’idea di gestione dello stress a volte è usata in maniera individualistica, come se fosse solo responsabilità individuale gestire il proprio livello di stress in silenzio senza poter chiedere cambiamenti agli altri, a se stessi e nei contesti in cui si vive. Lo stress chiama in causa equilibri personali delicati e diversi da persona a persona, e situazioni sociali. Il livello personale e sociale sono in costante interazione, e a volte certi meccanismi e connessioni tra il personale e il sociale necessitano di cambiamento.

La migrazione spesso genera stress e, a volte, può generare un insieme di processi psicologici traumatici. È importante, specie se si vive in un paese nuovo, cercare di conoscere i propri segnali di stress. Questi, infatti, sono diversi da persona a persona e possono cambiare nel tempo per la stessa persona. Saper riconoscere i propri segnali di stress rende più facile gestirne le conseguenze e parte delle condizioni che lo creano, diminuendo il rischio che si trasformi in stress cronico e burnout.

È importante anche cercare di non sentirsi in colpa perché si è stressati, o perché non si è potuto fermare prima il ciclo che ha generato burnout e disagio. La vita contemporanea è molto complessa e tende spesso a richiedere più energie di quante se ne abbiano; diventa allora importante lavorare sui confini personali.

I modi per stare meglio variano da persona a persona, a seconda della situazione in cui ogni persona si trovi in un certo periodo della sua vita. Per diminuire lo stress, a volte può essere utile cambiare lo stile di vita, il modo di vivere le relazioni, migliorare la relazione con se stessi, cambiare lavoro, mettere fine a relazioni difficili, gestire i confini personali in maniera diversa e imparare a dire di no.

Può rivelarsi utile ricorrere all’aiuto delle body therapy e al supporto psicologico, che hanno ovviamente funzioni diverse; in alcuni casi gli effetti benefici di entrambe possono interagire positivamente.

Eleonora Bottini: psicologa di Changing Patterns, offre servizi di supporto online per chi vive in Italia e nel Regno Unito. In particolare: sostegno psicologico individuale, percorsi individuali mirati e laboratori di gruppo. Potete trovare più informazioni sul sito changingpatterns.net

Come richiedere la carta d’identità elettronica all’estero

Carta d'identità elettronica italiana estero

A partire dal 10 dicembre 2020 è possibile prenotare un appuntamento per richiedere la carta d’identità elettronica (CIE) dal formato simile a una carta di credito ovvero una tessera plastificata. La CIE è rilasciata dal Ministero dell’Interno italiano e viene inviato dall’Italia.

Dal 14 dicembre 2020 non sarà più possibile richiedere la carta d’identità cartacea (CIC). Le domande pervenute dopo tale data verranno respinte.

Cos’è la carta d’identità elettronica?

La carta d’identità elettronica è un documento d’identità valido per identificarsi e per muoversi all’interno dell’Unione Europea, di alcuni Stati Schengen (es. Islanda, Norvegia e Svizzera) e altri Stati con i quali sono stati raggiunti accordi bilaterali.

La carta d’identità elettronica (CIE) è una nuova carta d’identità sotto forma di una carta di plastica. Oltre a svolgere le stesse funzioni della versione cartacea, consente al titolare di accedere ai servizi on line delle Amministrazioni Pubbliche italiane.

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Chi può richiedere la carta d’identità elettronica?

Il Consolato Generale d’Italia a Londra può rilasciare la carta d’identità solo ai cittadini italiani legalmente residenti nella circoscrizione consolare di Londra, già registrati nella banca dati consolare e i cui dati anagrafici sono già presenti nell’AIRE. (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero – Registro degli Italiani residenti all’estero).

Coloro che non sono iscritti all’Anagrafe degli italiani devono prima effettuare la propria iscrizione all’AIRE e attendere, prima di presentare domanda, di essere iscritti in tale registro dal comune italiano competente. Per i cittadini italiani non iscritti all’AIRE, il rilascio della carta d’identità resta a carico del comune italiano di residenza ufficiale.

Ricorda, se hai cambiato il tuo indirizzo di residenza (diverso da quello comunicato all’Ufficio Consolare), potrai cambiarlo tramite il portale FAST IT prima di prenotare l’appuntamento.

Per iscriversi all’AIRE i cittadini italiani nati all’estero devono avere l’atto di nascita iscritto nei registri civili del comune italiano di riferimento.

Inoltre, per ottenere la CIE il tuo codice fiscale italiano deve essere stato validato dall’Agenzia delle Entrate. Se non sei in possesso di un codice fiscale o se non è stato convalidato, questo Consolato si occuperà della richiesta tramite l’Agenzia delle Entrate.

Quando posso richiedere la carta d’identità elettronica?

La CIE viene rilasciata solo:

  • A chi non ha altra carta d’identità in corso di validità;
  • A coloro che hanno una carta d’identità con validità inferiore a 6 mesi;
  • A coloro la cui precedente carta d’identità è stata smarrita, rubata o deteriorata (in questi casi la tariffa applicata è quella del DUPLICATO);
  • Questo Ufficio annullerà automaticamente gli appuntamenti se questi requisiti non sono soddisfatti.

Come si richiede una carta d’identità elettronica (CIE)?

La richiesta di tessera elettronica deve essere presentata esclusivamente tramite la piattaforma Prenota online.

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Posso prenotare un appuntamento per i miei figli minorenni?

Sì. Durante la prenotazione del tuo appuntamento dovrai compilare il modulo per ogni persona che necessita della nuova CIE. Con una sola applicazione potrai prenotare un appuntamento per un massimo di 4 persone.

Posso prenotare un appuntamento per il mio coniuge?

No. Il tuo coniuge deve prenotare un appuntamento da solo.

Quali documenti devo presentare all’appuntamento per richiedere la carta d’identità elettronica?

Ogni candidato riceverà un’e-mail di conferma dell’appuntamento con un elenco di documenti che dovrà presentare.

Normalmente il richiedente deve presentarsi all’appuntamento con:

  • Fotografia biometrica formato tessera (recente, fotografia a colori in vista frontale su sfondo bianco, formato 35 x 45 mm);
  • Carta d’identità precedente. Se manca, un documento di riconoscimento (anche se scaduto) o due testimoni;
  • Modulo carta d’identità smarrita / rubata, se applicabile;
  • Consenso dell’altro genitore se il richiedente ha figli di età inferiore a 18 anni indipendentemente dallo stato civile del richiedente;
  • Il consenso di entrambi i genitori se il richiedente ha meno di 18 anni;
  • Carta di debito britannica per pagare in sterline britanniche.

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Cosa succederà all’appuntamento?

All’atto della nomina il funzionario consolare raccoglierà i documenti elencati al punto precedente, effettuerà l’identificazione del richiedente, elaborerà la sua fotografia e acquisirà le sue impronte digitali (ad eccezione dei candidati sotto i 12 anni).

Si ricorda che devono essere presenti anche i minori di 12 anni, perché devono essere identificati dall’ufficiale consolare.

Come ricevo la mia carta d’identità elettronica?

La CIE è emessa dal Ministero dell’Interno italiano e prodotta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che la invia tramite raccomandata all’indirizzo di residenza dichiarato dal richiedente. Il richiedente potrà tracciare la consegna online tramite il codice di tracciamento fornito. In caso di mancata consegna, trascorso il tempo di sosta presso l’ufficio postale, il pacco verrà restituito all’ufficio consolare.

Come recuperare il PIN della carta d’identità elettronica?

I codici PIN e PUK sono necessari per utilizzare la Carta d’identità Elettronica come chiave di accesso ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni e dei privati.

In caso di smarrimento di uno o di entrambi i PIN della tua CIE, è possibile richiedere la ristampa in due modalità:

  • con la funzione “ristampa codici PIN e PUK” sull’app “CieID”, disponibile per smartphone Android e iOS dotati di interfaccia NFC. In questo caso, per la buona riuscita dell’operazione è necessario ricordare l’email o il numero di cellulare fornito all’operatore comunale al momento della richiesta del CIE.
  • rivolgendosi a qualsiasi Comune.

Per quanto tempo è valida la carta d’identità?

La validità della carta d’identità varia secondo gli accordi.

AIRE: Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero

Aire Anagrafe Italiana Residenti Estero

AIRE – Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero

L’iscrizione all’AIRE diventa fondamentale in alcuni casi. Ma cos’è l’AIRE?

L’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) contiene i dati dei cittadini italiani che risiedono all’estero per un periodo superiore ai dodici mesi. E’ gestita dai Comuni sulla base dei dati e delle informazioni provenienti dalle Rappresentanze consolari all’estero.

L’iscrizione all’AIRE è un diritto-dovere del cittadino ed è importante per poter usufruire di una serie di servizi forniti dalle Rappresentanze consolari all’estero, per esempio:

  • La possibilità di votare per elezioni politiche e referendum per corrispondenza nel Paese di residenza, e per l’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento Europeo nei seggi istituiti dalla rete diplomatico-consolare nei Paesi appartenenti all’UE.
  • Ottenere il rilascio o rinnovo di documenti di identità e di viaggio (comprese le certificazioni).
  • Rinnovare la patente di guida (in Paesi Extra-Europei).

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Chi deve effettuare l’iscrizione all’AIRE?

  • chi trasferisce la propria residenza all’estero per periodi superiori a 12 mesi.
  • il cittadino che risiede già all’estero, quindi sia chi è nato all’estero, sia chi ha acquistato la cittadinanza italiana a qualsiasi titolo.

Non è necessario iscriversi all’AIRE:

  • quando ci si reca all’estero per un periodo di tempo inferiore ad un anno.
  • I lavoratori stagionali.
  • I dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all’estero, che siano notificati ai sensi delle Convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e sulle relazioni consolari rispettivamente del 1961 e del 1963.
  • I militari italiani in servizio presso gli uffici e le strutture della NATO dislocate all’estero.

Come si fa l’iscrizione all’AIRE online?

L’iscrizione all’AIRE è completamente effettuata dopo la notifica dell’interessato all’Ufficio consolare entro 90 giorni dal trasferimento della residenza e comporta la contestuale cancellazione dall’Anagrafe della Popolazione Residente (A.P.R.) del Comune di provenienza.

Se vuoi evitare lunghe code al consolato, l’iscrizione si può effettuare anche online, tramite il portale Fast.it, accedendo con SPID o registrandosi al portale. Un altro metodo è quello di compilare i moduli che si trovano nei siti web degli Uffici Consolari, a cui allegare la documentazione che provi l’effettiva residenza nella circoscrizione consolare e una copia del documento di identità.

Ulteriori informazioni sono reperibili nei siti web degli Uffici consolari.

Come dimostrare l’effettivo trasferimento in Inghilterra?

Al fine di dimostrare l’effettivo trasferimento in Inghilterra, è possibile utilizzare qualsiasi mezzo di prova di natura documentale:

  • La sussistenza della dimora abituale in UK, sia personale che dell’eventuale nucleo familiare.
  • L’iscrizione ed effettiva frequenza dei figli presso istituti scolastici o di formazione in Gran Bretagna.
  • Lo svolgimento di un rapporto lavorativo a carattere continuativo, stipulato in un paese britannico, ovvero l’esercizio di una qualsiasi attività economica con carattere di stabilità.

Esempi di documenti validi ad accertare la residenza sono: il certificato di residenza rilasciato dall’autorità estera, permesso di soggiorno, carta di identità straniera, bollette di utenze residenziali, copia del contratto di lavoro, lettera rilascio NIN, bank statement ecc.

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Cosa cambia dopo l’iscrizione all’AIRE?

Questa è una delle domande più frequenti. Cosa succede quando ti registri all’AIRE?

  • Perdi il medico di base in Italia.
  • Si perde la possibilità di comprare medicinali attraverso il pagamento del ticket negli ospedali e farmacie.
  • Perdi il diritto di usufruire dell’assistenza sanitaria offerta dalla mutua. E’ possibile beneficiare soltanto dell’assistenza sanitaria urgente, ovvero quella garantita dal pronto soccorso, per un periodo di 90 giorni, anche non consecutivi. Per ottenere le prestazioni ospedaliere urgenti devi presentare una dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui attesti la data, il luogo di nascita, la residenza e la cittadinanza italiana (informazioni idonee a comprovare il tuo status di emigrato cioè nato in Italia) e  che non sei in possesso di una copertura assicurativa sanitaria pubblica o privata.

In ogni caso, il resto delle visite potrai farle nel paese europeo in cui vivi, non rimarrai scoperto dall’assistenza medica.

Quali sono i vantaggi di registrarsi all’AIRE?

I vantaggi di registrarsi all’AIRE sono molteplici. Oltre a quelli elencati all’inizio dell’articolo, gli ulteriori vantaggi riguardano soprattutto il lato fiscale.  Se sceglierai di lavorare all’estero, mantenendo la residenza italiana, al momento della dichiarazione dei redditi dovrai far fronte ad una doppia tassazione. Quando un soggetto fiscalmente residente in Italia, percepisce redditi esteri, è tenuto a dichiararli nello Stato di residenza fiscale (Italia). In ogni caso, per conoscere tutti i vantaggi di registrarsi all’AIRE e per casi specifici, suggerisco di parlare con un commercialista.

L’iscrizione all’AIRE basta per essere in regola con il fisco?

Le imposte sono generalmente dovute nel paese di residenza. Pertanto gli italiani che risiedono in UK dovranno mettersi in regola con il pagamento delle imposte nei confronti di Sua Maestà e saranno tenuti a versare le tasse allo stato italiano limitatamente ai redditi prodotti in Italia o nel caso possiedano dei beni nel bel paese (p.es. immobili).

Infatti in Italia, ai fini delle imposte sul reddito sono considerati non residenti coloro che non sono iscritti nelle anagrafi comunali dei residenti per la maggior parte del periodo d’imposta, cioè per almeno 183 giorni (184 per gli anni bisestili) e non hanno, nel territorio dello Stato italiano, né il domicilio (sede principale di affari e interessi) né la residenza (dimora abituale).

Se manca anche una sola di queste condizioni i contribuenti interessati sono considerati ancora residenti e pertanto tenuti a presentare annualmente all’Agenzia delle Entrate italiana la propria dichiarazione dei redditi e a versare le relative imposte anche per i redditi (o parte di essi) eventualmente prodotti all’estero. Maggiori informazioni le puoi trovare nella mini guida dell’agenzia dei lavoratori italiani all’estero.

Per iniziare a far valere i propri diritti di residenti britannici, risulta importante il passaggio formale dell’iscrizione all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE). Maggiori informazioni su residenti italiani e residenti all’estero, le puoi trovare nell’articolo L’iscrizione anagrafica è elevata a presunzione assoluta di residenza.

Aggiornamento all’AIRE

L’aggiornamento dell’AIRE è responsabilità dal cittadino.
L’interessato deve tempestivamente comunicare all’ufficio consolare:

  • Il trasferimento della propria residenza o abitazione.
  • Le modifiche dello stato civile anche per l’eventuale trascrizione in Italia degli atti stranieri (matrimonio, nascita, divorzio, morte, ecc.).
  • Il rientro definitivo in Italia.
  • La perdita della cittadinanza italiana.

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Il mancato aggiornamento delle informazioni, in particolare di quelle riguardanti il cambio di indirizzo della propria circoscrizione consolare, rende impossibile il contatto con il cittadino e il ricevimento della cartolina o del plico elettorale in caso di votazioni.

È importante che il connazionale comunichi il proprio indirizzo in modo corretto e completo attenendosi alle norme postali del Paese di residenza.

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Cancellazione iscrizione AIRE: e se si torna in Italia?

La cancellazione dall’AIRE avviene:

  • Per iscrizione nell’Anagrafe della Popolazione Residente (A.P.R.) di un Comune italiano a seguito di trasferimento dall’estero o rimpatrio.
  • In caso di morte, compresa la morte presunta giudizialmente dichiarata.
  • Per irreperibilità presunta, salvo prova contraria, trascorsi cento anni dalla nascita o dopo la effettuazione di due successive rilevazioni,
  • Oppure quando risulti non più valido l’indirizzo all’estero comunicato in precedenza e non sia possibile acquisire quello nuovo.
  • Per perdita della cittadinanza italiana.
Il cittadino italiano proveniente dall’estero che intende trasferirsi in Italia, dovrà presentarsi personalmente all’Ufficio di anagrafe del comune in cui vuole risiedere (eventualmente anche diverso da quello di iscrizione AIRE) e dichiarare l’indirizzo presso cui intende assumere la residenza in Italia.

Iscrizione AIRE minorenni

Sono presenti dei minori nel nucleo familiare? Ci possono essere due casi:

  • Se il minore è un italiano nato all’estero, e i genitori genitori risiedono all’estero, viene fatta contestualmente alla trascrizione dell’atto di nascita.
  • Se il minore è italiano, nato in Italia, e i genitori risiedono all’estero, l’iscrizione viene fatta direttamente dall’Ufficiale d’Anagrafe in Italia contestualmente alla denuncia della nascita. Il Comune provvederà ad informare in seguito il l’Ufficio consolare per l’aggiornamento dell’anagrafe consolare.

Se il minore convive con un solo genitore, è obbligatoria, sia che essi convivano con il solo genitore italiano, sia che convivano con il solo genitore straniero. La domanda di iscrizione può essere presentata da entrambi i genitori (anche il genitore non convivente con il minore), preferibilmente provvisto di delega.

E coloro che non sono ancora pronti a fare il salto dell’iscrizione all’AIRE e a rinunciare alla residenza italiana ma hanno interessi, affetti e domicilio in UK?

Niente paura, la Gran Bretagna di norma li considera contribuenti italiani e non chiederà loro il pagamento delle imposte sui redditi. E nel caso di lavoratori dipendenti ai quali il datore di lavoro inglese ha già trattenuto e versato imposte a Sua Maestà, queste potranno essere detratte in Italia in sede di dichiarazione dei redditi. Perché, è bene ricordarlo, chi risulta residente in Italia, anche se lavora (anche da dipendente) in UK, sarà tenuto alla presentazione della dichiarazione dei redditi italiana anche se non ha redditi o proprietà in Italia.

 

Disclaimer:
Il seguente articolo prende spunto da informazioni contenute nei siti del Consolato Italiano, Servizi Consolari Online e Fisco Oggi.

La guida completa ai supermercati inglesi

Corsia di prodotti di un supermercato inglese

Una delle cose che più spaventa quando ci si trasferisce all’estero è il cibo, in particolare la paura di non trovare ciò a cui siamo abituati. I supermercati inglesi riflettono molto lo stile di vita britannico on the go, più movimentato rispetto a quello italiano. Troverai una scelta sorprendente di piatti pronti e conserve, ma non solo: numerosissimi prodotti etnici sono facilmente accessibili nei market inglesi. Ci sono tanti supermercati in Inghilterra, ognuno con le sue particolarità: scopriamoli insieme in questo articolo. 

Tesco 

Cominciamo con Tesco, il numero uno dei supermercati inglesi. Tesco fu fondata nel 1919 e oggi conta quasi 7000 punti vendita in tutto il mondo. I prezzi sono generalmente nella media, ma variano a seconda del tipo di Tesco che frequenti. Il gigante inglese conta infatti quattro tipi di negozi 

  • Tesco Express: questi sono piccoli market basati sulla convenienza, posizionati solitamente nei centri delle città, vicino ad altri negozi di quartiere o presso benzinai. Da Tesco Express troverai soprattutto alimenti di base tipo pane, latte e uova, ma anche tanti snacks e bevande zuccherate. I prezzi sono più alti rispetto ai superstore Tesco più grandi, poiché secondo la catena questi negozi sono più costosi da gestire; 
  • Tesco Metro: questi sono una via di mezzo tra i piccoli e i grandi Tesco e si trovano generalmente nei centri delle città, in particolare vicino alle stazioni ferroviarie o nelle vie con un grande flusso. Qui troverai la maggior parte dei cibi che la catena propone a prezzi standard; 
  • Tesco Superstore e Tesco Extra: i punti vendita più grandi, dove troverai una grande selezione di cibi locali e internazionali con prezzi nella media. Essi sono situati in periferia e sono spesso aperti 24h/24 (tranne la domenica). I Tesco Extra vendono anche abbigliamento, prodotti per la casa e tecnologia. 

Tesco il supermercato numero uno in Inghilterra

Sainsbury’s 

Numero due nel Regno Unito, questo supermercato è molto simile a Tesco. Sainsbury’s fu fondata a Londra nel 1869 e ad oggi conta più di 1400 negozi, dai piccoli Sainsbury’s Local a quelli più grandi in periferia. I prezzi sono più alti rispetto a Tesco ma rimangono comunque nella media, e anche in questo caso i negozi più piccoli hanno prezzi più alti. Un quinto dei prodotti venduti sono marchio Sainsbury’s e sono spesso apprezzati per la loro qualità. 

Asda  

Asda è il terzo supermercato inglese, fondato a Leeds nel 1949 e comprato dal gigante americano Walmart nel 1999. I suoi punti vendita sono spesso molto grandi, aperti 24h/24 e oltre al cibo si trovano vestiti di George, la marca di abbigliamento di Asda. I prezzi sono più bassi della media e il rapporto qualità prezzo è ottimo, con una vasta scelta di prodotti nazionali e internazionali. 

Morrisons 

Fino al 2004 i supermercati Morrisons erano principalmente situati nel nord dell’Inghilterra, ma con l’acquisizione della catena Safeway ora Morrisons è presente un po’ ovunque nel paese. I prezzi sono contenuti e i prodotti venduti sono di qualità, con un’ottima selezione nei reparti panetteria, carne e pesce. Come tutti i superstore principali Morrisons offre la possibilità di consegna a domicilio.  

Lidl e Aldi 

I giganti del discount tedeschi, presenti anche in Italia, sono molto amati in Inghilterra. Essi sono i principali competitori di Tesco e offrono prodotti di buona qualità a prezzi ridotti. Negli ultimi anni la loro popolarità è aumentata rapidamente e ad oggi Aldi conta 874 negozi nel Regno Unito, mentre Lidl ne conta 760. Ogni anno Lidl propone la Italian week, una settimana in cui la catena mette in risalto prodotti italiani come vino, pasta e gelati con offerte molto interessanti. 

Waitrose 

Waitrose è il supermercato del department store John Lewis & Partnership. La qualità dei loro prodotti è ottima ma i prezzi sono molto più elevati della media. Questo supermercato offre una vasta selezione di carni, pesci e formaggi, oltre ad un’ottima scelta di prodotti internazionali.  

Co-op 

Supermercati noti per la loro etica. I prezzi sono leggermente più cari della media, ma restano comunque accessibili. 

Frutta e verdura nei supermercati Coop in Inghilterra

Marks & Spencer 

Nei negozi Marks & Spencer non si trova solamente abbigliamento ma anche cibo, nella sezione dedicata. I prodotti venduti sono principalmente di marchio proprio, con prezzi molto più alti della media. Questi supermercati sono spesso frequentati durante l’ora di pranzo per la loro vasta selezione di panini e insalate pronte, ma si possono anche trovare prodotti più rari. 

Iceland 

Come il nome suggerisce, da Iceland si trovano soprattutto prodotti surgelati, ma nei punti vendita più grandi si trovano anche prodotti di tutti i giorni come latte, cereali, frutta e verdura. I prodotti freschi non sono della massima qualità, ma i prodotti surgelati sono spesso buoni ed economici. 

Spar, Londis e piccoli negozi di quartiere 

Questi sono negozi di dimensioni ridotte, spesso aperti dall’alba fino a tardi e situati in zone residenziali. Si possono comprare prodotti di base, ma è consigliato di andarci solo in caso di necessità a causa dei prezzi elevati. 

Come risparmiare sulla spesa? 

I prezzi variano molto da supermercato a supermercato, e il costo della spesa può facilmente aumentare più del dovuto. Ci sono molti modi per risparmiare, vediamone alcuni: 

  • Sebbene il cibo non sia dei migliori, Poundland e altri negozi simili sono molto economici per acquistare prodotti per la casa (dentifricio, carta igienica ecc.): molti prodotti sono di marca e costano solo £1; 
  • In quasi tutti i negozi, dai più economici ai più costosi, troverai prodotti scontati a partire dalle 18:00. Questi sono prodotti quasi scaduti, che vengono scontati e messi insieme nella reduced section. Più si fa tardi e più il prezzo scende: poco prima della chiusura puoi trovare prodotti scontati fino al 90%; 
  • Se non hai tempo di prepararti il pranzo a casa gli store inglesi offrono i meal deal: pagando un prezzo fisso, che di solito si aggira intorno alle £3, potrai comprare un main (panino, insalata), uno snack (patatine, barra di cioccolato) e un drink; 
  • Quasi tutti i supermercati hanno una tessera fedeltà: questa è quasi sempre gratuita e ti permette di accumulare punti ogni volta che fai la spesa. Quando ne hai accumulati abbastanza, riceverai uno sconto sul prezzo finale. Da Waitrose con la tessera fedeltà ricevi una bevanda calda gratuita ogni volta che fai la spesa, 
  • Per quanto riguarda la frutta e verdura, i supermercati non sono sempre l’opzione più economica: i mercati all’aperto vendono prodotti locali e di qualità a prezzi ridotti. 

Qual è il tuo supermercato preferito? Facci sapere nei commenti!

Cosa vedere a Londra in 1 giorno

Londra vista dal Tamigi

Visitare Londra in un solo giorno è davvero possibile?

La risposta è si. Ecco come fare, passo dopo passo, per vedere tutte le mete più Instagrammate della città.

Londra, forse la più grande città europea ed una delle maggiori di tutto il mondo. Vastissima, con quasi 9 milioni di abitanti e ben 5 aeroporti internazionali che la collegano con tutto il globo.

Quante volte avete pensato di visitarla ma poi avete ritenuto di non avere sufficienti giorni di ferie disponibili ad avete optato per un semplice week end fuori porta con l’auto?

Ebbene vi sbagliavate! Questo articolo vi spiegherà come visitare Londra in un solo giorno.

Dall’aeroporto a Victoria e acquisto della Travelcard

Ci siamo alzati presto, sono le 10:00 del mattino, tra i tanti aeroporti abbiamo scelto di atterrare a quello di Gatwick o di Heathrow poiché risultano i più ben collegati con il centro metropolitano e di pernottare nella zona di Victoria.

Per raggiungere il centro città optiamo per il treno se arriviamo a Gatwick, soluzione economica, veloce e comoda essendo l’aeroporto direttamente collegato alla stazione ferroviaria, e per l’Underground o “Tube”, la metropolitana di Londra se invece atterriamo a Heathrow.

Sono le ore 10:30, in biglietteria chiediamo il biglietto di andata e ritorno per il giorno dopo Gatwick/Victoria station e presso la biglietteria del Gatwick Express richiediamo la carta Visitor Oyster che una volta caricata con circa 15£ sterline ci darà modo di utilizzare qualsiasi mezzo pubblico tra le zone 1-6 per tutta la giornata e per poter ritornare in Stazione domani semplicemente passandola sui card reader dei mezzi pubblici utilizzando un chip contactless.

Per raggiungere Victoria Station da Heathrow ci basterà invece richiedere la Visitor Oyster ad uno dei punti vendita oppure alle biglietterie automatiche disponibili. Eccoci a destinazione dopo soli 30’/50’di viaggio.

Raggiungiamo il nostro alloggio facciamo rapidamente il check-in, torniamo in stazione e seguiamo le indicazioni che ci portano verso la metropolitana, dove le linea District Circle in soli 4 minuti ci porta a Westminster.

Londra Victoria Station

Londra Victoria Station

La città di Westminster

Sono circa le 12:30 ed abbiamo di fronte Westminster Palace con il Big Ben, il Tamigi, ed a pochi passi il London Eye, Westminster Cathedral ed a Parliament Square la cabina telefonica rossa più Instagrammata di sempre.

Un’ora e mezza circa di selfies e foto, più uno spuntino veloce in uno dei tanti fast food o ristoranti, e ci incamminiamo verso Trafalgar Square dove troviamo il monumento dedicato all’ammiraglio Nelson con alle spalle il National Gallery museum, un museo d’arte unico al mondo interamente gratuito che purtroppo dato il tempo limitato a disposizione non visitiamo all’interno.

Lasciando la piazza alle spalle e passando sotto l’Admiralty Arch, percorriamo “The Mall” che costeggiando St James’s Park, uno dei bellissimi parchi di Londra, ci porta fino a Buckingham Palace. Sono quasi le 15:00 ma camminiamo ancora attraversando Green Park, ricco di rigogliosi alberi che circondano un laghetto artificiale e aiuole ricche di fiori e sempre perfettamente curate nonostante la grande quantità di turisti che lo visitano ogni giorno e gli innumerevoli animali che vi dimorano come scoiattoli e uccelli acquatici tra cui i maestosi Cigni Reali.

Eccoci arrivati dopo aver usufruito di un sottopassaggio pedonale ad Hyde Park. Qui abbiamo finalmente tempo per rilassarci un po’, godendoci un tè pomeridiano ed uno spuntino al bar in riva al lago, oppure perche’ no? Una gita di mezz’ora sul pedalò. Sono ormai le 17:30, è arrivato il momento di provare uno dei famosi Autobus Double Deck della City.

Londra Westminster

Londra Westminster

Oxford Street, Piccadilly e Soho: ecco dove cenare

Lasciamo il parco e saliamo su di un autobus in direzione Piccadilly, attraversiamo cosi tutta Oxford Street, la principale via dei negozi di Londra, scendiamo alla fermata di Oxford Circus e percorriamo Regent Street tra una boutique a l’altra fino a Piccadilly Circus: ecco il famoso grande schermo!

Continuando arriviamo a Leicester Square e ci inoltriamo verso sinistra nei quartieri di Chinatown, Soho e Covent Garden, dove passeremo la serata tra un aperitivo, una cena, una birra e tra gli innumerevoli locali che offre la movida londinese.

A questo punto Siamo pronti per rientrare, e seguendo le indicazioni della metro torniamo a Victoria al nostro alloggio per riposare.

Londra Piccadilly Circus

Londra Piccadilly Circus

Ultima tappa: shopping a Camden Town e ritorno in aeroporto

Sono le 7:00 del mattino, la colazione è servita, il nostro aereo parte alle 17:00.

È tempo di shopping e souvenirs: Camden Town. E’ forse il quartiere più amato dai turisti, qui e soprattutto a The Stable Market non c’è nulla che non possiate trovare per riempire lo spazio che spero avrete lasciato nelle vostre valigie, e lo si raggiunge in pochi minuti sempre utilizzando la metropolitana.

Pranziamo velocemente in una delle tantissime bancarelle che offrono take away cibi etnici da tutto il mondo ed ecco arrivato il momento di tornare, sono le 13:00, con calma ci avviamo di nuovo a Victoria utilizzando la Tube e poi via in treno verso Gatwick Airport dove il nostro aereo ci aspetta.