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Durata Minima del Passaporto e Requisiti dei Visti per i Cittadini Italiani in Diversi Paesi

Cartina del mondo con oggetti sopra

NOTA IMPORTANTE: Le Seguenti Informazioni si Riferiscono a Cittadini Italiani con un Passaporto Italiano Valido

Premessa. Il passaporto Italiano ha durata di:

– 3 anni per bambini da 0 a tre anni
– 5 anni per bambini da 4 a 18 anni
– 10 anni per adulti dai 18 anni in su

 

Molte persone si sono rivolte a noi con la stessa domanda: quanto deve durare il passaporto italiano per viaggiare all’estero?

Per rispondere a questa esigenza comune, abbiamo deciso di creare un articolo informativo che fornisca dettagli sulla durata minima richiesta del passaporto italiano per l’ingresso in vari paesi in tutto il mondo.

La tua Esperienza Personale

Vogliamo rendere questa risorsa completa ed esaustiva, e per farlo, ABBIAMO BISOGNO DEL TUO AIUTO.

La lista di paesi fornita non è esaustiva, ed è qui che entrerai in gioco. La tua esperienza personale sarà un contributo fondamentale per aiutarci a completare l’articolo in modo accurato e informativo. Quando scriviamo articoli come questo, facciamo sempre affidamento sulla tua conoscenza diretta.

Per Ogni Paese, ci Interessano Principalmente tre Informazioni Chiave:

  1. Quale deve essere la durata minima del passaporto italiano quando viaggi in quel paese
  2. Quanto tempo posso rimanere come turista in quel paese?
  3. E’ necessario un visto per l’ingresso?

Siamo consapevoli che queste informazioni possono variare e, pertanto, vogliamo tenere l’articolo sempre aggiornato.

Per garantire l’aggiornamento costante delle informazioni, metteremo a disposizione un modulo in cui potrai contribuire segnalando nuovi paesi o correggendo eventuali dati errati.

Insieme, possiamo creare una risorsa utile per i viaggiatori italiani in tutto il mondo.

Grazie per il tuo contributo!

 

 

Europa

Francia

  • Durata minima del passaporto: Non è richiesta una durata minima specifica del passaporto per i cittadini italiani. Il passaporto deve essere valido per l’intera durata del soggiorno.
  • Turismo e affari: Non vi sono limiti di permanenza nel territorio Francese per i turisti.
  • Visto d’ingresso: No

Germania

  • Durata minima del passaporto: Non è richiesta una durata minima specifica del passaporto per i cittadini italiani. Il passaporto deve essere valido per l’intera durata del soggiorno.
  • Turismo e affari: L’ingresso in Germania è libero per i turisti fino a un massimo di 90 giorni.
  • Visto d’ingresso: No

Grecia

  • Durata minima del passaporto: Non è richiesta una durata minima specifica del passaporto per i cittadini italiani. Il passaporto deve essere valido per l’intera durata del soggiorno.
  • Turismo e affari: Non vi sono limiti di permanenza nel territorio Greco per i turisti, tuttavia dovrai fare richiesta di un Certificato di Registrazione o Certificato di Residenza se vuoi rimanere più di 90 giorni.
  • Visto d’ingresso: No

Italia

  • Se sei cittadino italiano, non hai bisogno di un passaporto per viaggiare in Italia. Puoi entrare in Italia anche con la carta di identità (elettronica o cartacea).

Regno Unito

  • Durata minima del passaporto: Non è richiesta una durata minima specifica del passaporto per i cittadini italiani. Il passaporto deve essere valido per l’intera durata del soggiorno.
  • Turismo e affari: L’ingresso nel Regno Unito è libero per i turisti fino a un massimo di 90 giorni (estendibili).
  • Visto d’ingresso: No

Spagna

  • Durata minima del passaporto: Non è richiesta una durata minima specifica del passaporto per i cittadini italiani. Il passaporto deve essere valido per l’intera durata del soggiorno.
  • Turismo e affari: L’ingresso in Spagna è libero per i turisti fino a un massimo di 90 giorni.
  • Visto d’ingresso: No

Svezia

  • Durata minima del passaporto: Non è richiesta una durata minima specifica del passaporto per i cittadini italiani. Il passaporto deve essere valido per l’intera durata del soggiorno.
  • Turismo e affari: L’ingresso in Svezia è libero per i turisti fino a un massimo di 90 giorni.
  • Visto d’ingresso: No

Balcani

Albania

  • Durata minima del passaporto: Non è richiesta una durata minima specifica del passaporto per i cittadini italiani. Il passaporto deve essere valido per l’intera durata del soggiorno.
  • Turismo e affari: L’ingresso in Albania è libero per i turisti fino a un massimo di 90 giorni nell’arco di 180 giorni.
  • Visto d’ingresso: No

Bosnia ed Erzegovina

  • Durata minima del passaporto: La data di scadenza dei documenti deve eccedere di almeno 90 giorni il periodo previsto di soggiorno.
  • Turismo e affari: L’ingresso in Bosnia ed Erzegovina è libero per i turisti fino a un massimo di 90 giorni.
  • Visto d’ingresso: No

Croazia

  • Durata minima del passaporto: Non è richiesta una durata minima specifica del passaporto per i cittadini italiani. Il passaporto deve essere valido per l’intera durata del soggiorno.
  • Turismo e affari: L’ingresso in Croazia è libero per i turisti fino a un massimo di 90 giorni.
  • Visto d’ingresso: No

Macedonia del Nord

  • Durata minima del passaporto: Non è richiesta una durata minima specifica del passaporto per i cittadini italiani per soggiorni turistici fino a 90 giorni. Il passaporto deve essere valido per l’intera durata del soggiorno.
  • Turismo e affari: L’ingresso in Macedonia del Nord è libero per i turisti fino a un massimo di 90 giorni.
  • Visto d’ingresso: No

Montenegro

  • Durata minima del passaporto: Non è richiesta una durata minima specifica del passaporto per i cittadini italiani. Il passaporto deve essere valido per l’intera durata del soggiorno.
  • Turismo e affari: L’ingresso in Montenegro è libero per i turisti fino a un massimo di 90 giorni se hanno il passaporto e un massimo di 30 giorni se hanno la carta d’identità – dalla data prevista di rientro.
  • Visto d’ingresso: No

Serbia

  • Durata minima del passaporto: Non è richiesta una durata minima specifica del passaporto per i cittadini italiani. Il passaporto deve essere valido per l’intera durata del soggiorno.
  • Turismo e affari:
  • Visto d’ingresso: No

America del Nord

Stati Uniti

  • Durata minima del passaporto: Il passaporto italiano deve essere valido per almeno 180 giorni oltre la data prevista di arrivo negli Stati Uniti.
  • Turismo e affari: L’ingresso negli Stati Uniti è libero per i turisti fino a un massimo di 90 giorni.
  • Visto d’ingresso: No. Tuttavia devi richiedere la ESTA prima di poter entrare negli USA.

Asia

Giappone

  • Durata minima del passaporto: Non è richiesta una durata minima specifica del passaporto per i cittadini italiani. Il passaporto deve essere valido per l’intera durata del soggiorno.
  • Turismo e affari: L’ingresso in Giappone è libero per i turisti fino a un massimo di 90 giorni.
  • Visto d’ingresso: No

Cina

  • Durata minima del passaporto: Il passaporto italiano deve essere valido per almeno 180 giorni oltre la data prevista di arrivo in Cina.
  • Turismo e affari: E’ necessario il visto turistico per soggiorni superiori a 6 giorni.
  • Visto d’ingresso: No fino a un massimo di 6 giorni.

Africa

Sudafrica

  • Durata minima del passaporto: Il passaporto italiano deve essere valido per almeno un mese oltre la data prevista di partenza dal Sudafrica.
  • Turismo e affari: L’ingresso nel Sudafrica è libero per i turisti fino a un massimo di 90 giorni.
  • Visto d’ingresso: No

Australia e Oceania

Australia

  • Durata minima del passaporto: Non è richiesta una durata minima specifica del passaporto per i cittadini italiani. Il passaporto deve essere valido per l’intera durata del soggiorno.
  • Turismo e affari: Devi richiedere il eVisitor e ha la durata massima di 90 giorni.
  • Visto d’ingresso: Si

Nota: Questi sono solo esempi e le politiche di ingresso e di visto possono cambiare senza preavviso. Si consiglia vivamente di verificare le informazioni più aggiornate sui requisiti di viaggio per ogni paese prima della partenza.

Lista Paesi Parte dell’Area Schengen

Austria, Belgio, Germania, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Grecia, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria.

Oltre a questi, ci sono anche 3 microstati:

Monaco, San Marino, Città del Vaticano.

Conclusione

Le informazioni fornite in questo articolo sono indicative e basate su dati disponibili al momento della sua creazione.

Tuttavia, le politiche di ingresso e di visto dei paesi possono cambiare nel tempo.

Si consiglia vivamente di consultare le fonti ufficiali, come i siti web delle ambasciate e dei ministeri degli esteri, per ottenere le informazioni più aggiornate prima di pianificare un viaggio internazionale.

Non siamo responsabili per eventuali errori o cambiamenti nelle politiche dei paesi di destinazione.

Codice fiscale italiano all’estero

Bandiera Italiana

Che cos’è il codice fiscale italiano?

Il Codice Fiscale italiano è un codice univoco assegnato dall’Agenzia delle Entrate (Italia) che serve a identificare ai fini fiscali una persona fisica o giuridica. Il codice fiscale viene utilizzato per registrare e monitorare le attività economiche e finanziarie di un individuo o di un’azienda, e viene utilizzato come riferimento per le dichiarazioni dei redditi e per la richiesta di prestazioni sociali. Il codice fiscale è composto da una serie di lettere e numeri e viene assegnato una volta sola per la vita di una persona. Per le persone fisiche è determinato sulla base dei dati anagrafici ed è composto da un codice di 16 caratteri alfanumerici: lettere e numeri fanno riferimento infatti al nome, alla data di nascita e al luogo di nascita dell’individuo.

Codice fiscale italiano: finalità

È obbligatorio avere un codice fiscale italiano per una serie di attività italiane come:

  1. Apertura di un conto corrente bancario o postale
  2. Acquisto di una Vespa (e ogni altro autoveicolo) in Italia
  3. Immatricolazione di un veicolo in Italia
  4. Firma su un contratto di locazione per un appartamento
  5. In caso di tassazione di una polizza assicurativa italiana
  6. Inizio un’attività lavorativa a qualsiasi titolo (sia stage che retribuita)
  7. Stipulazione contratti con le società di servizi (gas, luce, acqua, internet, telefoni, cellulari, ecc.)

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Come richiedere un codice fiscale all’estero

Per richiedere il codice fiscale all’estero, se sei un cittadino italiano residente all’estero, puoi rivolgerti all’Ambasciata o al Consolato Italiano del paese in cui risiedi. Solitamente è necessario presentare una copia del tuo passaporto o del tuo documento di identità, oltre ad alcuni documenti che attestino la tua residenza all’estero.

Il servizio è riservato ai privati cittadini di età superiore ai 18 anni.

In alternativa, puoi richiedere il codice fiscale tramite la procedura online sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Sarà necessario fornire alcune informazioni personali, come il nome, il cognome, la data e il luogo di nascita, e sarà possibile ricevere il codice fiscale via posta elettronica o via posta ordinaria.

Tieni presente che le modalità per richiedere il codice fiscale all’estero possono variare a seconda del paese in cui risiedi, pertanto ti consiglio di verificare le specifiche procedure presso l’Ambasciata o il Consolato Italiano del paese in cui risiedi.

Richiedere il codice fiscale a Londra

Per ottenere una certificazione del codice fiscale presso il Consolato Italiano a Londra, è necessario compilare un modulo presentando i seguenti documenti:

  • Un documento di identità valido (passaporto o carta d’identità)
  • Una prova della residenza a Londra

Tieni presente che le modalità e i documenti richiesti per la certificazione del codice fiscale presso il Consolato Italiano a Londra possono variare e che è sempre consigliabile verificare la lista ufficiale dei documenti necessari sul sito web del Consolato o contattandoli direttamente.

Una volta presentati i documenti necessari, il Consolato italiano di Londra ti fornirà la certificazione del tuo codice fiscale che potrai utilizzare per finalità fiscali o per la richiesta di prestazioni sociali.

Riceverai la certificazione tramite email entro 4 settimane dall’invio della richiesta.

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La tessera sanitaria all’estero

La tessera sanitaria italiana è un documento che consente di accedere ai servizi sanitari erogati dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in Italia. Anche se si risiede all’estero, è possibile mantenere la propria tessera sanitaria italiana e utilizzarla per le cure mediche necessarie durante i soggiorni temporanei in Italia.

Se sei un cittadino italiano residente all’estero, non puoi richiedere la tessera sanitaria italiana presso l’Ambasciata o il Consolato Italiano del paese in cui risiedi. Infatti, chi vive all’estero non non può fare richiesta di una nuova tesera sanitaria ma potra continuare a uttilizare la propria, fino alla data della sua scadenza.

La tessera sanitaria italiana (TS) serve a identificare il titolare come cittadino italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia e a garantirgli l’accesso ai servizi sanitari erogati dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Con la tessera sanitaria, il titolare può accedere a cure mediche gratuite o a prezzi agevolati presso strutture pubbliche o convenzionate con il SSN, ricevere prestazioni specialistiche, farmaci prescritti e altri servizi sanitari.

Inoltre, la tessera sanitaria serve anche a registrare le cure mediche ricevute e a monitorare la spesa sanitaria del titolare, in modo da garantire la copertura finanziaria del SSN.

La tessera sanitaria puo’ esser utile anche per registrare lo SPID, l’identita digitale italiana.

Tutto quello che devi sapere sulla CIE per italiani all’estero

Carta d'identità elettronica italiana estero

A partire dal 10 dicembre 2020 è possibile prenotare un appuntamento per richiedere la carta d’identità elettronica (CIE) dal formato simile a una carta di credito ovvero una tessera plastificata. La CIE è rilasciata dal Ministero dell’Interno italiano e viene inviato dall’Italia.

Dal 14 dicembre 2020 non sarà più possibile richiedere la carta d’identità cartacea (CIC). Le domande pervenute dopo tale data verranno respinte.

Cos’è la carta d’identità elettronica?

La carta d’identità elettronica è un documento d’identità valido per identificarsi e per muoversi all’interno dell’Unione Europea, di alcuni Stati Schengen (es. Islanda, Norvegia e Svizzera) e altri Stati con i quali sono stati raggiunti accordi bilaterali.

La carta d’identità elettronica (CIE) è una nuova carta d’identità sotto forma di una carta di plastica. Oltre a svolgere le stesse funzioni della versione cartacea, consente al titolare di accedere ai servizi on line delle Amministrazioni Pubbliche italiane.

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Chi può richiedere la carta d’identità elettronica?

La procedura per ottenere la carta d’identità elettronica (CIE) è aperta ai cittadini italiani residenti all’estero, i quali sono registrati all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero). Questa importante registrazione è un prerequisito fondamentale per tutti coloro che vivono all’estero per un periodo superiore ai 12 mesi. Una volta iscritti all’AIRE, i cittadini italiani possono avvalersi dei servizi consolari, compresa la richiesta della CIE.

Coloro che non sono iscritti all’Anagrafe degli italiani devono prima effettuare la propria iscrizione all’AIRE e attendere, prima di presentare domanda, di essere iscritti in tale registro dal comune italiano competente. Per i cittadini italiani non iscritti all’AIRE, il rilascio della carta d’identità elettronica resta a carico del comune italiano di residenza ufficiale.

Ricorda, se hai cambiato il tuo indirizzo di residenza (diverso da quello comunicato all’Ufficio Consolare), potrai cambiarlo tramite il portale FAST IT prima di prenotare l’appuntamento.

Per iscriversi all’AIRE i cittadini italiani nati all’estero devono avere trascritto l’atto di nascita nei registri civili del comune italiano di riferimento.

Quando richiedere la carta d’identità elettronica?

La carta d’identità elettronica (CIE) può essere richiesta in diversi momenti, a seconda delle esigenze e delle circostanze individuali. Idealmente, è consigliabile iniziare il processo di richiesta quando la propria carta d’identità tradizionale è prossima alla scadenza o è stata smarrita, danneggiata o rubata. Tuttavia, è importante tenere presente che la CIE può essere richiesta anche se la carta d’identità tradizionale è ancora valida, specialmente se vi sono vantaggi nell’aggiornare il documento a una versione elettronica.

I cittadini italiani residenti all’estero possono richiedere la CIE presso il consolato competente in base alla loro residenza. È importante controllare le tempistiche e le procedure specifiche del consolato locale per garantire un processo di richiesta senza intoppi.

Inoltre, per coloro che possiedono Pre-Settled o Settled status nel Regno Unito, la CIE può essere un’opzione valida per l’ingresso nel paese, soprattutto se è il documento legato al proprio status e se è in corso di validità. Ricorda sempre di aggiornare l’account del tuo Settled Status con il documento d’identità che stai utilizzando correntemente.

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Prenotazione appuntamento e documenti necessari

La procedura per prenotare un appuntamento presso il consolato per richiedere la carta d’identità elettronica può variare leggermente a seconda della circoscrizione consolare di competenza, che può essere il Consolato di Londra, il Consolato di Manchester o altri consolati italiani all’estero. Tuttavia, in generale, la prenotazione avviene tramite la piattaforma online fornita dal Ministero degli Esteri, nota come PRENOT@MI.

Per prenotare un appuntamento tramite PRENOT@MI, i cittadini italiani residenti all’estero devono creare un account sulla piattaforma e seguire le istruzioni per selezionare una data disponibile per il proprio appuntamento. È importante notare che la disponibilità degli appuntamenti può variare a seconda della circoscrizione consolare e del numero di richieste ricevute.

È possibile richiedere il servizio di prenotazione dell’appuntamento tramite il nostro servizio, che offre assistenza nella compilazione dei moduli e nella prenotazione dell’appuntamento presso il consolato di competenza.

Posso prenotare un appuntamento per i miei figli minorenni?

La procedura per ottenere la Carta d’Identità Elettronica (CIE) coinvolge anche i minori e i coniugi dei richiedenti. I minori possono richiedere la CIE attraverso i genitori o tutori legali, mentre i coniugi possono avviare il processo di richiesta indipendentemente. È importante fornire la documentazione necessaria per dimostrare il legame familiare e soddisfare i requisiti specifici per ciascuna categoria.

Durante la prenotazione del tuo appuntamento dovrai compilare il modulo per ogni persona che necessita della nuova CIE. Con una sola applicazione potrai prenotare un appuntamento per un massimo di 4 persone.

Si ricorda che devono essere presenti anche i minori di 12 anni, perché devono essere identificati dall’ufficiale consolare.

Cosa succede all’appuntamento?

Durante l’appuntamento presso il consolato per richiedere la carta d’identità elettronica, i cittadini italiani residenti all’estero possono aspettarsi di seguire una procedura standard che comprende diverse fasi.

Innanzitutto, verranno accolti presso l’ufficio anagrafe del consolato, dove saranno guidati attraverso i passaggi necessari per il rilascio della carta d’identità elettronica. Questa fase può includere la verifica dei documenti presentati, la compilazione di eventuali moduli necessari e la conferma dei dettagli del richiedente.

Successivamente, sarà richiesto al richiedente di fornire le proprie impronte digitali e una fotografia. Queste informazioni biometriche sono parte integrante del processo di identificazione e sicurezza per il rilascio della carta d’identità elettronica.

Dopo la registrazione delle impronte digitali e delle foto, la CIE viene emessa dal Ministero dell’Interno italiano e prodotta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Successivamente, viene spedita tramite raccomandata all’indirizzo di residenza dichiarato dal richiedente. Durante il processo di spedizione, il richiedente riceverà un codice di tracciamento che gli permetterà di monitorare lo stato della consegna online. In caso di mancata consegna, una volta trascorso il tempo di sosta presso l’ufficio postale, il pacco verrà restituito all’ufficio consolare.

È importante assicurarsi di seguire attentamente le istruzioni fornite per il monitoraggio della consegna al fine di ricevere la CIE in modo tempestivo e senza intoppi.

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Quali documenti devo presentare all’appuntamento per richiedere la carta d’identità elettronica?

Ogni candidato riceverà un’e-mail di conferma dell’appuntamento con un elenco di documenti che dovrà presentare.

Normalmente il richiedente deve presentarsi all’appuntamento con:

  • Fotografia biometrica formato tessera (recente, fotografia a colori in vista frontale su sfondo bianco, formato 35 x 45 mm);
  • Carta d’identità precedente. Se manca, un documento di riconoscimento (anche se scaduto) o due testimoni;
  • Modulo carta d’identità smarrita / rubata, se applicabile;
  • Consenso dell’altro genitore (se extracomunitario) se il richiedente ha figli di età inferiore a 18 anni;
  • Carta di debito britannica per pagare in sterline britanniche.

Come recuperare il PIN della carta d’identità elettronica?

I codici PIN e PUK sono necessari per utilizzare la Carta d’identità Elettronica come chiave di accesso ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni e dei privati.

In caso di smarrimento di uno o di entrambi i PIN della tua CIE, è possibile richiedere la ristampa in due modalità:

  • con la funzione “ristampa codici PIN e PUK” sull’app “CieID”, disponibile per smartphone Android e iOS dotati di interfaccia NFC. In questo caso, per la buona riuscita dell’operazione è necessario ricordare l’email o il numero di cellulare fornito all’operatore comunale al momento della richiesta del CIE.
  • rivolgendosi a qualsiasi Comune.

Differenze tra la carta d’identità tradizionale e quella elettronica

Le differenze tra la carta d’identità tradizionale e quella elettronica sono sostanziali e riflettono l’evoluzione tecnologica nel settore dell’identificazione personale. La carta d’identità elettronica si distingue per le sue caratteristiche avanzate, tra cui l’integrazione di un chip elettronico che contiene i dati biometrici del titolare, come le impronte digitali e una foto digitale ad alta risoluzione. Questo chip consente anche l’accesso ai servizi online delle Amministrazioni Pubbliche italiane, offrendo una maggiore praticità e sicurezza nell’interazione con le istituzioni.

Rispetto alla carta d’identità tradizionale, la CIE offre numerosi vantaggi, tra cui una maggiore resistenza alla contraffazione grazie alle tecnologie di sicurezza avanzate integrate nel chip e nella struttura della carta stessa. Inoltre, la CIE può essere utilizzata per l’accesso ai servizi online, eliminando la necessità di presentarsi di persona per molte pratiche amministrative, rendendo il processo più efficiente e conveniente per i cittadini.

Viaggiare in UK con la carta d’identità

Per entrare nel Regno Unito, gli italiani devono essere in possesso di un passaporto valido o, in alternativa, della carta d’identità elettronica solo se hanno ottenuto il pre settled status o il settled status. Queste regole sono state stabilite dopo la Brexit e sono applicabili a tutti i cittadini dell’Unione Europea, compresi gli italiani.

Il pre settled status è una condizione che consente ai cittadini dell’UE e ai loro familiari di rimanere nel Regno Unito per un periodo fino a cinque anni, mentre il settled status offre un diritto di soggiorno permanente nel paese. Entrambi questi status sono stati istituiti per garantire che i cittadini dell’UE possano continuare a vivere, lavorare e studiare nel Regno Unito dopo la Brexit.

È fondamentale che coloro che desiderano viaggiare nel Regno Unito con la carta d’identità elettronica abbiano ottenuto uno di questi due status. Senza di essi, è necessario possedere un passaporto valido per l’ingresso nel paese. Prima di pianificare il viaggio, è consigliabile verificare attentamente le ultime disposizioni e requisiti di ingresso sul sito ufficiale del governo britannico, in quanto le norme possono essere soggette a modifiche.

Introduzione alle nuove regole AIRE

Il Registro degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) è un registro anagrafico che tiene traccia dei cittadini italiani che risiedono all’estero per un periodo superiore ai 12 mesi. Recentemente, sono state introdotte nuove regole riguardanti l’iscrizione e il mantenimento dello status AIRE, che possono avere implicazioni significative per i cittadini italiani residenti all’estero. Per una trattazione dettagliata delle nuove regole AIRE, si rimanda all’articolo dedicato.

Per quanto tempo è valida la carta d’identità?

La validità della carta d’identità varia secondo gli accordi.