Traduzione Certificata di Documenti: Cosa Devi Sapere

Tastiera di Computer con bandiera inglese

Traduzione Certificata di Documenti: la Chiave per l’Ufficialità e l’Accuratezza

La traduzione di documenti ufficiali e legali è un’arte complessa che richiede un’attenzione meticolosa ai dettagli e una conoscenza approfondita delle normative legali e linguistiche. La traduzione certificata di documenti è il processo che garantisce che la traduzione di questi documenti sia non solo accurata ma anche legalmente riconosciuta. In questo articolo, esploreremo cos’è la traduzione certificata, chi ne ha bisogno, e quali sono le differenze tra vari tipi di traduzioni legali.

Cosa è la Traduzione Certificata?

La traduzione certificata è un servizio specializzato che fornisce traduzioni ufficiali e autenticate di documenti legali, come certificati di nascita, diplomi, contratti legali e altro ancora. Questo tipo di traduzione è riconosciuto da enti governativi, consolati e altre istituzioni ufficiali come una traduzione accurata e legalmente valida dei documenti originali.

L’Importanza della Traduzione Certificata: Oltre la Mera Traduzione

La traduzione certificata rappresenta un passo cruciale nella comunicazione globale. Questo processo va oltre la semplice trasposizione di parole da una lingua all’altra; richiede precisione, competenza e, soprattutto, una profonda comprensione delle normative e delle esigenze legali. Le traduzioni certificate svolgono un ruolo fondamentale in una serie di contesti, come documenti legali, contratti, attestati, e molto altro. Una delle sfide principali è la necessità di mantenere l’accuratezza e l’integrità del testo originale, mentre si rispettano rigorosamente le normative linguistiche e legali del paese di destinazione.

Affidarsi a professionisti qualificati in questo campo è essenziale per garantire che la traduzione sia accurata e rispetti le leggi e le regolamentazioni pertinenti. La nostra squadra di esperti è pronta a fornire servizi di traduzione certificata di alta qualità, offrendo la tranquillità necessaria quando è in gioco la precisione e l’affidabilità delle traduzioni.

Chi Richiede la Traduzione Certificata?

La richiesta di traduzioni certificate proviene da una vasta gamma di entità e individui, ognuno con esigenze specifiche che richiedono una traduzione ufficiale e autenticata dei documenti. Ecco alcuni esempi di chi potrebbe richiedere una traduzione certificata:

  • Richiedenti di Visti e Permessi di Soggiorno: Quando si richiede un visto o un permesso di soggiorno in un paese straniero, spesso è necessario presentare documenti tradotti e certificati. Questi documenti possono includere certificati di nascita, matrimonio, diploma e altri documenti personali.
  • Studenti Internazionali: Gli studenti provenienti da paesi stranieri che cercano l’ammissione in istituti di istruzione superiore all’estero devono spesso presentare traduzioni certificate dei loro diplomi, trascrizioni e documenti accademici.
  • Professionisti che Cercano Riconoscimento Internazionale: Coloro che cercano riconoscimento per le loro qualifiche professionali all’estero, come medici, avvocati o ingegneri, possono richiedere traduzioni certificate dei loro titoli di studio e delle loro credenziali professionali.
  • Aziende Coinvolte in Transazioni Internazionali: Le aziende che operano a livello internazionale richiedono spesso traduzioni certificate di contratti, documenti legali, finanziari e commerciali per garantire che le transazioni siano conformi alle leggi e alle normative dei paesi coinvolti.
  • Enti Governativi: Enti governativi, agenzie governative e tribunali possono richiedere traduzioni certificate di documenti legali e ufficiali per scopi giuridici o amministrativi.
  • Professionisti Medici: Medici e professionisti sanitari che lavorano con pazienti provenienti da paesi di lingua diversa possono richiedere traduzioni certificate di documenti medici, come certificati di vaccinazione o certificati medici, per garantire una comunicazione accurata e sicura con i pazienti.
  • Individui Coinvolti in Questioni Legali Internazionali: In casi di questioni legali internazionali, come successioni transfrontaliere o casi di divorzio tra cittadini di diversi paesi, le traduzioni certificate dei documenti giuridici sono spesso necessarie per garantire la comprensione e l’applicabilità delle leggi pertinenti.

In ogni caso, la traduzione certificata è essenziale per garantire che i documenti siano legalmente validi e riconosciuti in ambito internazionale. La nostra agenzia è qui per soddisfare queste esigenze, offrendo servizi di traduzione certificata di alta qualità che rispettano le normative e le aspettative legali.

Differenza tra Tipi di Traduzioni

Differenza tra Traduzione Certificata e Giurata

È importante notare che esiste una differenza tra una traduzione certificata e una giurata. La traduzione certificata è una traduzione ufficiale eseguita da un traduttore qualificato e accompagnata da una dichiarazione di autenticità. La traduzione giurata, d’altra parte, è eseguita da un traduttore giurato autorizzato e ha un valore legale maggiore in alcuni paesi.

Differenza tra Apostille e Legalizzazione

Anche le procedure di apostilla e legalizzazione sono spesso richieste per documenti legali internazionali. L’apostilla è una certificazione di autenticità utilizzata in paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aia del 1961. La legalizzazione, invece, è una procedura più complessa che coinvolge la certificazione dei documenti da parte delle autorità competenti del paese di origine e del paese di destinazione.

Tipi di Traduzioni Legalmente Riconosciute

Riassumendo, esistono diversi tipi di traduzioni legalmente riconosciute, tra cui:

  • Traduzione Certificata: Una traduzione certificata è una traduzione ufficiale eseguita da un traduttore qualificato e accompagnata da una dichiarazione di autenticità.
  • Traduzioni Autenticate: Le traduzioni autenticate sono verificate da un pubblico ufficiale, come un notaio, confermando che la traduzione è accurata e completa.
  • Traduzioni Legalizzate (Apostille): Le traduzioni legalizzate includono un certificato di apostilla, che attesta la validità della traduzione in paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aia.

Il Nostro Servizio di Traduzione

Traduttori Professionali al Tuo Servizio

Il nostro impegno per la qualità e la precisione ci distingue nel campo delle traduzioni. Oltre ai servizi di traduzione certificata, offriamo una vasta gamma di opzioni per soddisfare le esigenze dei nostri clienti. Le lingue di traduzione nel nostro servizio includono italiano, inglese e spagnolo.

Come Richiedere il Servizio con Noi

Richiedere i nostri servizi è semplice e veloce. Basta contattarci attraverso il nostro sito web o contattarci via email a info@viverelondra.com. Ti invieremo un preventivo dettagliato in modo rapido e gratuito. Una volta accettato il preventivo, i nostri traduttori altamente qualificati inizieranno immediatamente a lavorare sui tuoi documenti.

Cosa Possiamo Tradurre?

Ecco alcuni esempi di documenti che puoi richiederci di tradurre:

  • Traduzione Certificati di Nascita, Matrimonio e Morte: Documenti vitali che spesso richiedono traduzioni certificate per scopi legali o amministrativi all’estero.
  • Traduzione Documenti d’Identità e Permessi: Documenti personali come carte d’identità e permessi di soggiorno.
  • Traduzione Documenti Accademici: Diploma, attestati, elenchi di esami, lettere di raccomandazione e pagelle per studenti e professionisti che cercano riconoscimento internazionale.
  • Traduzione Documenti Legali-Finanziari: Estratti conto, buste paga, documenti fiscali come il P60, essenziali per transazioni finanziarie internazionali.
  • Traduzione Documenti Medico-Legali: Certificati di vaccinazione, certificati medici e lettere mediche, fondamentali per il settore sanitario internazionale.
  • Traduzioni Legali: Atti notarili, documenti legali e documenti societari per questioni legali complesse.

Qualifiche dei Nostri Traduttori Certificati

Per garantire la massima precisione nelle traduzioni certificate, è fondamentale che i traduttori abbiano le giuste qualifiche. I nostri traduttori certificati vantano una solida formazione accademica, tra cui:

  • Una laurea triennale in lingue e culture del mondo moderno presso La Sapienza, Università di Roma.
  • Un master of arts (specialistica) in traduzione audiovisiva e letteraria presso City, University of London.
  • Un master in traduzione settoriale con specializzazioni in Giuridico-Commerciale, Medica e Turistica presso S.S.I.T. di Pescara.

Inoltre, i nostri traduttori sono membri del Chartered Institute of Linguists e dell’Institute of Translation and Interpreting, il che attesta ulteriormente la loro competenza e professionalità. Siamo anche registrati presso l’ICO per il trattamento dei dati personali, garantendo la massima sicurezza e riservatezza dei tuoi documenti.

Codice fiscale italiano all’estero

Bandiera Italiana

Che cos’è il codice fiscale italiano?

Il Codice Fiscale italiano è un codice univoco assegnato dall’Agenzia delle Entrate (Italia) che serve a identificare ai fini fiscali una persona fisica o giuridica. Il codice fiscale viene utilizzato per registrare e monitorare le attività economiche e finanziarie di un individuo o di un’azienda, e viene utilizzato come riferimento per le dichiarazioni dei redditi e per la richiesta di prestazioni sociali. Il codice fiscale è composto da una serie di lettere e numeri e viene assegnato una volta sola per la vita di una persona. Per le persone fisiche è determinato sulla base dei dati anagrafici ed è composto da un codice di 16 caratteri alfanumerici: lettere e numeri fanno riferimento infatti al nome, alla data di nascita e al luogo di nascita dell’individuo.

Codice fiscale italiano: finalità

È obbligatorio avere un codice fiscale italiano per una serie di attività italiane come:

  1. Apertura di un conto corrente bancario o postale
  2. Acquisto di una Vespa (e ogni altro autoveicolo) in Italia
  3. Immatricolazione di un veicolo in Italia
  4. Firma su un contratto di locazione per un appartamento
  5. In caso di tassazione di una polizza assicurativa italiana
  6. Inizio un’attività lavorativa a qualsiasi titolo (sia stage che retribuita)
  7. Stipulazione contratti con le società di servizi (gas, luce, acqua, internet, telefoni, cellulari, ecc.)

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Come richiedere un codice fiscale all’estero

Per richiedere il codice fiscale all’estero, se sei un cittadino italiano residente all’estero, puoi rivolgerti all’Ambasciata o al Consolato Italiano del paese in cui risiedi. Solitamente è necessario presentare una copia del tuo passaporto o del tuo documento di identità, oltre ad alcuni documenti che attestino la tua residenza all’estero.

Il servizio è riservato ai privati cittadini di età superiore ai 18 anni.

In alternativa, puoi richiedere il codice fiscale tramite la procedura online sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Sarà necessario fornire alcune informazioni personali, come il nome, il cognome, la data e il luogo di nascita, e sarà possibile ricevere il codice fiscale via posta elettronica o via posta ordinaria.

Tieni presente che le modalità per richiedere il codice fiscale all’estero possono variare a seconda del paese in cui risiedi, pertanto ti consiglio di verificare le specifiche procedure presso l’Ambasciata o il Consolato Italiano del paese in cui risiedi.

Richiedere il codice fiscale a Londra

Per ottenere una certificazione del codice fiscale presso il Consolato Italiano a Londra, è necessario compilare un modulo presentando i seguenti documenti:

  • Un documento di identità valido (passaporto o carta d’identità)
  • Una prova della residenza a Londra

Tieni presente che le modalità e i documenti richiesti per la certificazione del codice fiscale presso il Consolato Italiano a Londra possono variare e che è sempre consigliabile verificare la lista ufficiale dei documenti necessari sul sito web del Consolato o contattandoli direttamente.

Una volta presentati i documenti necessari, il Consolato italiano di Londra ti fornirà la certificazione del tuo codice fiscale che potrai utilizzare per finalità fiscali o per la richiesta di prestazioni sociali.

Riceverai la certificazione tramite email entro 4 settimane dall’invio della richiesta.

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La tessera sanitaria all’estero

La tessera sanitaria italiana è un documento che consente di accedere ai servizi sanitari erogati dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in Italia. Anche se si risiede all’estero, è possibile mantenere la propria tessera sanitaria italiana e utilizzarla per le cure mediche necessarie durante i soggiorni temporanei in Italia.

Se sei un cittadino italiano residente all’estero, non puoi richiedere la tessera sanitaria italiana presso l’Ambasciata o il Consolato Italiano del paese in cui risiedi. Infatti, chi vive all’estero non non può fare richiesta di una nuova tesera sanitaria ma potra continuare a uttilizare la propria, fino alla data della sua scadenza.

La tessera sanitaria italiana (TS) serve a identificare il titolare come cittadino italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia e a garantirgli l’accesso ai servizi sanitari erogati dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Con la tessera sanitaria, il titolare può accedere a cure mediche gratuite o a prezzi agevolati presso strutture pubbliche o convenzionate con il SSN, ricevere prestazioni specialistiche, farmaci prescritti e altri servizi sanitari.

Inoltre, la tessera sanitaria serve anche a registrare le cure mediche ricevute e a monitorare la spesa sanitaria del titolare, in modo da garantire la copertura finanziaria del SSN.

La tessera sanitaria puo’ esser utile anche per registrare lo SPID, l’identita digitale italiana.

Cos’è lo SPID e come ottenerlo?

spid logo identità digitale italiana

Cos’è lo SPID e come ottenerlo?

SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è un sistema di autenticazione digitale che consente agli utenti di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e di altri enti privati accreditati, utilizzando un’unica coppia di credenziali (username e password) invece di dover gestire diversi account e password per ogni servizio.

SPID è stato introdotto dall’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) per garantire un accesso sicuro e semplice ai servizi online della PA e di altri enti privati accreditati. Con SPID, gli utenti possono accedere ai servizi online della PA e di altri enti privati accreditati in modo sicuro e protetto, utilizzando un’unica coppia di credenziali.

Per ottenere SPID è necessario registrarsi presso uno dei fornitori di identità digitale accreditati, che sono società private che offrono servizi di registrazione e attivazione SPID e gestione delle credenziali. Una volta ottenuto SPID, gli utenti possono utilizzare le proprie credenziali per accedere ai servizi online della PA e di altri enti privati accreditati.

In sintesi, SPID è un sistema di autenticazione unico per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione Italiana e altri enti privati accreditati, semplificando la gestione delle credenziali per gli utenti finali, garantendo al contempo sicurezza e protezione delle informazioni personali.

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SPID per i cittadini italiani all’estero

I cittadini italiani all’estero possono ottenere le credenziali del Sistema Pubblico di Identità Digitale. SPID consente a cittadini e imprese di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati attraverso un’unica identità digitale.

Per ottenere lo SPID, è necessario soddisfare i seguenti requisiti:

  • essere maggiorenni
  • essere residenti in Italia (o all’estero)
  • possedere un documento di identità valido, come una carta d’identità o un passaporto
  • avere un indirizzo email valido e un numero di cellulare
  • scegliere un Identity Provider (IdP) tra quelli accreditati dall’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) e seguire la procedura di registrazione e attivazione online fornita dall’IdP scelto.

Una volta registrato, verrà assegnato un nome utente (username) e una password per accedere ai servizi online della pubblica amministrazione che richiedono l’autenticazione SPID.

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Che documenti servono per ottenere lo SPID?

Per ottenere lo SPID, è necessario fornire alcuni documenti per verificare la propria identità. Questi possono variare a seconda dell’Identity Provider (IdP) scelto, ma di solito vengono richiesti i seguenti documenti:

  • Documento di identità valido, come carta d’identità, patente di guida o passaporto.
  • Codice fiscale.
  • Numero di cellulare attivo per ricevere un SMS di verifica.
  • Indirizzo email valido per ricevere la comunicazione di attivazione del proprio SPID.

Alcuni Identity Provider richiedono anche un documento di residenza o una copia della bolletta dell’energia elettrica o del gas per verificare l’indirizzo. È sempre meglio verificare con l’IdP scelto quali documenti sono necessari per evitare eventuali problemi durante la procedura di registrazione e attivazione.

Nota bene che per poter richiedere lo SPID, non è necessaria la registrazione all’AIRE. Tuttavia, se vivi nel Regno Unito, devi effettuare la registrazione all’anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE).

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A cosa serve lo SPID?

Con lo SPID, puoi accedere ai servizi online della pubblica amministrazione italiana, come ad esempio:

  • presentare domande e richiedere certificati online
  • richiedere passaporto
  • richiedere carta d’identità
  • pagare tributi e multe
  • visualizzare e scaricare documenti ufficiali come la dichiarazione dei redditi
  • accedere a servizi sanitari online
  • accedere ai servizi della pubblica amministrazione in modo sicuro
  • accedere ai servizi bancari e postali online
  • visualizzare i propri dati anagrafici e i propri certificati
  • accedere ai servizi di e-government di altri paesi europei tramite il sistema eIDAS.

Inoltre, molti enti privati stanno iniziando a utilizzare SPID come metodo di autenticazione per i loro servizi online, quindi potrai accedere a questi servizi utilizzando lo stesso SPID. Inoltre, con lo SPID potrai firmare documenti digitalmente in modo sicuro.

In sintesi lo SPID ti permette di accedere a una vasta gamma di servizi online della pubblica amministrazione e privata in modo semplice e sicuro.

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Come richiedere il SPID?

Per richiedere lo SPID, è necessario seguire questi passaggi:

  • Scegliere un Identity Provider (IdP) tra quelli accreditati dall’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale).
  • Accedere al sito web dell’IdP scelto e selezionare la voce “Registrazione” o “Richiedi SPID”.
  • Inserire i propri dati personali e seguire le istruzioni per completare la registrazione.
  • Verificare l’identità tramite un documento d’identità e una procedura di autenticazione, come l’invio di un SMS al proprio numero di cellulare.
  • Ricevere le credenziali SPID (username e password) per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati accreditati.

Proroga registrazione e attivazione SPID

A partire dal 2021, le registrazioni per SPID per cittadini residenti all’estero sono state prorogate fino al 31 dicembre 2021, (ulteriore proroga al 31 dicembre 2023 (aggiornamento di gennaio 2023) per permettere loro di ottenere lo SPID entro questa data.

Questa proroga è stata introdotta perché, a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19, molti cittadini residenti all’estero non sono stati in grado di completare la registrazione per SPID entro la scadenza originaria del 31 dicembre 2020.

Cittadini residenti all’estero possono quindi completare la registrazione per SPID entro la nuova scadenza del 31 dicembre 2023, e utilizzare queste credenziali per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati accreditati.

Si consiglia comunque di verificare con l’IdP (Identity Provider) scelto se ci sono eventuali ulteriori proroghe o modifiche alla procedura di registrazione per SPID per i cittadini residenti all’estero.

Pubblicazioni di matrimonio all’estero: tutto quello che c’è da sapere

Pubblicazioni Matrimonio Estero Vivere Londra

Ci siamo: finalmente vi sentite pronti per il grande passo! Ma quali step dovete compiere? Uno degli impegni burocratici più importanti sono le pubblicazioni di matrimonio. In questo articolo vedremo passo per passo di cosa si tratta, le tempistiche e i documenti necessari.

Cosa sono le pubblicazioni di matrimonio?

Le pubblicazioni di matrimonio in Italia sono una pratica burocratica indispensabile per poter contrarre matrimonio: sono infatti obbligatorie. Hanno una funzione informativa, pensata per accertare che gli sposi abbiano tutti i requisiti necessari per procedere con la celebrazione.

La pubblicazione del matrimonio consente a chiunque abbia interesse o sia a conoscenza di un impedimento, di opporsi comunicandolo prontamente. La verifica di veridicità di tali dichiarazioni spetta all’ufficiale di stato civile, che esegue d’ufficio la ricerca della prova dell’inesistenza di eventuali impedimenti (tutto ciò che riguarda le pubblicazioni  è regolato dall’ art.93 del Codice Civile e seguenti).

Le pubblicazioni devono restare affisse per otto giorni ai quali si aggiungono altri 3 giorni di tempo per permettere qualsiasi eventuale opposizione. Superati questi termini, l’ufficiale del comune rilascia i documenti di avvenuta pubblicazione matrimonio (con validità 6 mesi). Sarà necessario celebrare il matrimonio entro 180 giorni, periodo di validità dei documenti: non rispettare questo termina farà decadere la validità della pubblicazione e bisognerà ripetere tutto dal principio.

I documenti necessari sono:

  • I due atti di nascita nei rispettivi comuni di nascita
  • Il certificato contestuale di residenza, cittadinanza, stato civile
  • Certificato di divorzio o di morte, nel caso uno dei due richiedenti sia stato precedentemente sposato o sia vedovo

Pubblicazioni matrimonio all’estero

Le pubblicazioni di matrimonio sono obbligatorie solo per i matrimoni che si celebrano in Italia, sia civili che religiosi con effetti civili.

I cittadini italiani che si sposano all’estero infatti non devono presentare domanda per le pubblicazioni di matrimonio, a meno che non sia richiesto dalla normativa straniera.

Per sposarvi in uno dei Paesi aderenti alla Convenzione di Monaco del 1980 (Austria, Germania, Grecia, Lussemburgo, Moldova, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera, Turchia), sarà semplicemente richiesto un “certificato di capacità matrimoniale”, che si può ottenere dalla Rappresentanza diplomatico-consolare competente per residenza. Per gli Stati non aderenti alla Convenzione di Monaco del 1980 non si parla di  “nulla-osta al matrimonio”.

Se invece desiderate comunque sposarvi in Italia, nonostante abbiate la residenza all’estero, dovete fare domanda per le pubblicazioni di matrimonio alla Rappresentanza diplomatica o consolare italiana dove risultate iscritti. La Rappresentanza consolare, una volta eseguite le pubblicazioni, delega alla celebrazione il Comune italiano che avrete indicato.

Nota bene: trascrivere il matrimonio in Italia contratto all’estero è molto importante: questo sarebbe fondamentale per esempio qualora volessi trascrivere la nascita di tuo figlio in Italia.

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Ma che documenti bisogna presentare?

Ogni paese ha sicuramente il suo modulo di richiesta, ma oltre a questo bisogna presentare la fotocopia dei documenti di identità di entrambi. Inoltre, se uno dei due futuri sposi è straniero, il  Nulla Osta al matrimonio oppure il Certificato di capacità matrimoniale.

Pubblicazioni di matrimonio in UK

Se vivi in UK le regole sono le stesse: è obbligatorio presentare richiesta di pubblicazioni di matrimonio solo se intendete sposarvi in Italia. Se uno dei futuri sposi è un cittadino inglese sarà necessario un  “Certificato di non impedimento” (Certificate of no impediment – CNI), rilasciato dal Registry Office locale britannico insieme a una Dichiarazione giurata bilingue resa dagli interessati presso un avvocato o notaio britannico.  In ogni caso, si richiede legalizzazione e traduzione solo per i cittadini inglesi che devono sposarsi con italiani residenti in Italia e non iscritti AIRE e per cittadini inglesi che si sposano in Italia.

Per poter prenotare, si seguirà lo stesso procedimento che abbiamo descritto nell’articolo riguardante la richiesta di passaporto. Bisognerà utilizzare sempre la piattaforma Prenot@MI e ricordarsi che all’appuntamento è necessario presentarsi entrambi e muniti di Carta d’Identità (sarà applicata una piccola tassa consolare). In alcuni casi eccezionali, potrà presentarsi solo uno dei futuri sposi munito di delega scritta dell’altro.

Le pubblicazioni devono essere effettuate nei sei mesi che precedono la data del matrimonio e,  per quanto riguarda i matrimoni da celebrarsi nel periodo estivo,  si consiglia di prenotare l’appuntamento con ampio anticipo, essendoci un picco di richieste.

Come funziona per gli italiani che vogliono sposarsi in UK?

Buone notizie: non solo non avrete bisogno di pubblicazioni di matrimonio ma il processo burocratico tende a essere molto più snello e veloce. La cosa che dovrete fare assolutamente è contattare i cosiddetti Register Offices, cioè gli uffici di stato civile britannici competenti.

Ulteriori informazioni, più nel dettaglio, si trovano nella pagina del Consolato generale d’Italia a Londra.

Vuoi essere sicuro di svolgere tutti i passaggi burocratici al meglio, senza commettere errori? Contattaci, seguiremo passo per passo la tua pratica.

RICHIESTA APPUNTAMENTO PUBBLICAZIONI MATRIMONIO

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Cosa succede se ci si sposa senza le pubblicazioni di matrimonio?

Non vi siete informati abbastanza e non avete fatto richiesta per le pubblicazioni di matrimonio? Niente panico! Il matrimonio è  comunque valido ma irregolare e sia gli sposi che l’ufficiale di stato civile dovranno pagare un’ammenda.

Tuttavia l’ufficiale dello stato civile può procedere alla celebrazione del matrimonio senza pubblicazione, a patto gli sposi dichiarino sotto giuramento che non esistono tra loro impedimenti non suscettibili di dispensa.

Tutto quello che devi sapere sulla CIE per italiani all’estero

Carta d'identità elettronica italiana estero

A partire dal 10 dicembre 2020 è possibile prenotare un appuntamento per richiedere la carta d’identità elettronica (CIE) dal formato simile a una carta di credito ovvero una tessera plastificata. La CIE è rilasciata dal Ministero dell’Interno italiano e viene inviato dall’Italia.

Dal 14 dicembre 2020 non sarà più possibile richiedere la carta d’identità cartacea (CIC). Le domande pervenute dopo tale data verranno respinte.

Cos’è la carta d’identità elettronica?

La carta d’identità elettronica è un documento d’identità valido per identificarsi e per muoversi all’interno dell’Unione Europea, di alcuni Stati Schengen (es. Islanda, Norvegia e Svizzera) e altri Stati con i quali sono stati raggiunti accordi bilaterali.

La carta d’identità elettronica (CIE) è una nuova carta d’identità sotto forma di una carta di plastica. Oltre a svolgere le stesse funzioni della versione cartacea, consente al titolare di accedere ai servizi on line delle Amministrazioni Pubbliche italiane.

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Chi può richiedere la carta d’identità elettronica?

La procedura per ottenere la carta d’identità elettronica (CIE) è aperta ai cittadini italiani residenti all’estero, i quali sono registrati all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero). Questa importante registrazione è un prerequisito fondamentale per tutti coloro che vivono all’estero per un periodo superiore ai 12 mesi. Una volta iscritti all’AIRE, i cittadini italiani possono avvalersi dei servizi consolari, compresa la richiesta della CIE.

Coloro che non sono iscritti all’Anagrafe degli italiani devono prima effettuare la propria iscrizione all’AIRE e attendere, prima di presentare domanda, di essere iscritti in tale registro dal comune italiano competente. Per i cittadini italiani non iscritti all’AIRE, il rilascio della carta d’identità elettronica resta a carico del comune italiano di residenza ufficiale.

Ricorda, se hai cambiato il tuo indirizzo di residenza (diverso da quello comunicato all’Ufficio Consolare), potrai cambiarlo tramite il portale FAST IT prima di prenotare l’appuntamento.

Per iscriversi all’AIRE i cittadini italiani nati all’estero devono avere trascritto l’atto di nascita nei registri civili del comune italiano di riferimento.

Quando richiedere la carta d’identità elettronica?

La carta d’identità elettronica (CIE) può essere richiesta in diversi momenti, a seconda delle esigenze e delle circostanze individuali. Idealmente, è consigliabile iniziare il processo di richiesta quando la propria carta d’identità tradizionale è prossima alla scadenza o è stata smarrita, danneggiata o rubata. Tuttavia, è importante tenere presente che la CIE può essere richiesta anche se la carta d’identità tradizionale è ancora valida, specialmente se vi sono vantaggi nell’aggiornare il documento a una versione elettronica.

I cittadini italiani residenti all’estero possono richiedere la CIE presso il consolato competente in base alla loro residenza. È importante controllare le tempistiche e le procedure specifiche del consolato locale per garantire un processo di richiesta senza intoppi.

Inoltre, per coloro che possiedono Pre-Settled o Settled status nel Regno Unito, la CIE può essere un’opzione valida per l’ingresso nel paese, soprattutto se è il documento legato al proprio status e se è in corso di validità. Ricorda sempre di aggiornare l’account del tuo Settled Status con il documento d’identità che stai utilizzando correntemente.

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Prenotazione appuntamento e documenti necessari

La procedura per prenotare un appuntamento presso il consolato per richiedere la carta d’identità elettronica può variare leggermente a seconda della circoscrizione consolare di competenza, che può essere il Consolato di Londra, il Consolato di Manchester o altri consolati italiani all’estero. Tuttavia, in generale, la prenotazione avviene tramite la piattaforma online fornita dal Ministero degli Esteri, nota come PRENOT@MI.

Per prenotare un appuntamento tramite PRENOT@MI, i cittadini italiani residenti all’estero devono creare un account sulla piattaforma e seguire le istruzioni per selezionare una data disponibile per il proprio appuntamento. È importante notare che la disponibilità degli appuntamenti può variare a seconda della circoscrizione consolare e del numero di richieste ricevute.

È possibile richiedere il servizio di prenotazione dell’appuntamento tramite il nostro servizio, che offre assistenza nella compilazione dei moduli e nella prenotazione dell’appuntamento presso il consolato di competenza.

Posso prenotare un appuntamento per i miei figli minorenni?

La procedura per ottenere la Carta d’Identità Elettronica (CIE) coinvolge anche i minori e i coniugi dei richiedenti. I minori possono richiedere la CIE attraverso i genitori o tutori legali, mentre i coniugi possono avviare il processo di richiesta indipendentemente. È importante fornire la documentazione necessaria per dimostrare il legame familiare e soddisfare i requisiti specifici per ciascuna categoria.

Durante la prenotazione del tuo appuntamento dovrai compilare il modulo per ogni persona che necessita della nuova CIE. Con una sola applicazione potrai prenotare un appuntamento per un massimo di 4 persone.

Si ricorda che devono essere presenti anche i minori di 12 anni, perché devono essere identificati dall’ufficiale consolare.

Cosa succede all’appuntamento?

Durante l’appuntamento presso il consolato per richiedere la carta d’identità elettronica, i cittadini italiani residenti all’estero possono aspettarsi di seguire una procedura standard che comprende diverse fasi.

Innanzitutto, verranno accolti presso l’ufficio anagrafe del consolato, dove saranno guidati attraverso i passaggi necessari per il rilascio della carta d’identità elettronica. Questa fase può includere la verifica dei documenti presentati, la compilazione di eventuali moduli necessari e la conferma dei dettagli del richiedente.

Successivamente, sarà richiesto al richiedente di fornire le proprie impronte digitali e una fotografia. Queste informazioni biometriche sono parte integrante del processo di identificazione e sicurezza per il rilascio della carta d’identità elettronica.

Dopo la registrazione delle impronte digitali e delle foto, la CIE viene emessa dal Ministero dell’Interno italiano e prodotta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Successivamente, viene spedita tramite raccomandata all’indirizzo di residenza dichiarato dal richiedente. Durante il processo di spedizione, il richiedente riceverà un codice di tracciamento che gli permetterà di monitorare lo stato della consegna online. In caso di mancata consegna, una volta trascorso il tempo di sosta presso l’ufficio postale, il pacco verrà restituito all’ufficio consolare.

È importante assicurarsi di seguire attentamente le istruzioni fornite per il monitoraggio della consegna al fine di ricevere la CIE in modo tempestivo e senza intoppi.

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Quali documenti devo presentare all’appuntamento per richiedere la carta d’identità elettronica?

Ogni candidato riceverà un’e-mail di conferma dell’appuntamento con un elenco di documenti che dovrà presentare.

Normalmente il richiedente deve presentarsi all’appuntamento con:

  • Fotografia biometrica formato tessera (recente, fotografia a colori in vista frontale su sfondo bianco, formato 35 x 45 mm);
  • Carta d’identità precedente. Se manca, un documento di riconoscimento (anche se scaduto) o due testimoni;
  • Modulo carta d’identità smarrita / rubata, se applicabile;
  • Consenso dell’altro genitore (se extracomunitario) se il richiedente ha figli di età inferiore a 18 anni;
  • Carta di debito britannica per pagare in sterline britanniche.

Come recuperare il PIN della carta d’identità elettronica?

I codici PIN e PUK sono necessari per utilizzare la Carta d’identità Elettronica come chiave di accesso ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni e dei privati.

In caso di smarrimento di uno o di entrambi i PIN della tua CIE, è possibile richiedere la ristampa in due modalità:

  • con la funzione “ristampa codici PIN e PUK” sull’app “CieID”, disponibile per smartphone Android e iOS dotati di interfaccia NFC. In questo caso, per la buona riuscita dell’operazione è necessario ricordare l’email o il numero di cellulare fornito all’operatore comunale al momento della richiesta del CIE.
  • rivolgendosi a qualsiasi Comune.

Differenze tra la carta d’identità tradizionale e quella elettronica

Le differenze tra la carta d’identità tradizionale e quella elettronica sono sostanziali e riflettono l’evoluzione tecnologica nel settore dell’identificazione personale. La carta d’identità elettronica si distingue per le sue caratteristiche avanzate, tra cui l’integrazione di un chip elettronico che contiene i dati biometrici del titolare, come le impronte digitali e una foto digitale ad alta risoluzione. Questo chip consente anche l’accesso ai servizi online delle Amministrazioni Pubbliche italiane, offrendo una maggiore praticità e sicurezza nell’interazione con le istituzioni.

Rispetto alla carta d’identità tradizionale, la CIE offre numerosi vantaggi, tra cui una maggiore resistenza alla contraffazione grazie alle tecnologie di sicurezza avanzate integrate nel chip e nella struttura della carta stessa. Inoltre, la CIE può essere utilizzata per l’accesso ai servizi online, eliminando la necessità di presentarsi di persona per molte pratiche amministrative, rendendo il processo più efficiente e conveniente per i cittadini.

Viaggiare in UK con la carta d’identità

Per entrare nel Regno Unito, gli italiani devono essere in possesso di un passaporto valido o, in alternativa, della carta d’identità elettronica solo se hanno ottenuto il pre settled status o il settled status. Queste regole sono state stabilite dopo la Brexit e sono applicabili a tutti i cittadini dell’Unione Europea, compresi gli italiani.

Il pre settled status è una condizione che consente ai cittadini dell’UE e ai loro familiari di rimanere nel Regno Unito per un periodo fino a cinque anni, mentre il settled status offre un diritto di soggiorno permanente nel paese. Entrambi questi status sono stati istituiti per garantire che i cittadini dell’UE possano continuare a vivere, lavorare e studiare nel Regno Unito dopo la Brexit.

È fondamentale che coloro che desiderano viaggiare nel Regno Unito con la carta d’identità elettronica abbiano ottenuto uno di questi due status. Senza di essi, è necessario possedere un passaporto valido per l’ingresso nel paese. Prima di pianificare il viaggio, è consigliabile verificare attentamente le ultime disposizioni e requisiti di ingresso sul sito ufficiale del governo britannico, in quanto le norme possono essere soggette a modifiche.

Introduzione alle nuove regole AIRE

Il Registro degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) è un registro anagrafico che tiene traccia dei cittadini italiani che risiedono all’estero per un periodo superiore ai 12 mesi. Recentemente, sono state introdotte nuove regole riguardanti l’iscrizione e il mantenimento dello status AIRE, che possono avere implicazioni significative per i cittadini italiani residenti all’estero. Per una trattazione dettagliata delle nuove regole AIRE, si rimanda all’articolo dedicato.

Per quanto tempo è valida la carta d’identità?

La validità della carta d’identità varia secondo gli accordi.